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BullmastiffLa corte dei WindsorCUCCIOLATEAltri Windsors
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Boris
Vorrei raccontarvi una storia, la mia storia. Qualche anno fa, quando ero piccolo, molto piccolo, incontrai una persona speciale. Buono con me, gentile, affettuoso, direi….”fedele”, UN AMICO FEDELE. No, era molto di più, era come un padre. Il suo nome è Pino. Vivevamo in una casa bellissima immersa nel verde. Le nostre giornate erano vissute con intensità e trascorrevano felici. Condividevo con lui la bellezza di una passeggiata mattutina, il divertimento di una corsa dietro una palla, la fierezza nel difenderlo se qualche pericolo si presentava inaspettatamente. Ricordo che preparava per me dei ghiottissimi pasti. Con un simpatico fischio anticipava l’ora del pranzo e della cena. Erano tanti i modi per dimostrarmi il suo amore: mi sorrideva, mi accarezzava, mi solleticava la pancia, mi mandava persino in vacanza. Si, avete sentito bene, proprio in vacanza. Così questa estate parto per Così trascorro in Sicilia tutto il mese di Agosto e oltre alla mia Nelly, conosco tanti altri amici, Trudy (un’altra gran bella “femmina”), Carmelo, Giuseppe,Riccardo, Peppe. Nel frattempo arriva settembre ed è ora di tornare a casa, sono felice. Trascorre appena una settimana ed una sera, di ritorno da una passeggiata, comincio a non sentirmi molto bene. Ho colto subito nello sguardo di Pino la preoccupazione, che diventava sempre più disperazione man mano che il mio respiro si affievoliva. E’ stato lì che per la prima volta mi è dispiaciuto non potere comunicare con lui, con il suo stesso codice. Io non possedevo l’uso della parola. Non potevo rispondere alle sue domande, non potevo dirgli quanto l’ho amato per tutto quello che aveva fatto per me, non potevo dirgli che mi dispiaceva doverlo abbandonare così all’improvviso. Chi lo avrebbe più difeso, chi avrebbe più fatto la guardia alla nostra bella casetta, chi lo avrebbe più portato a passeggio tra i boschi. Negli anni il massimo che ho potuto fare per comunicare con lui è stato scodinzolare e abbaiare. E tanto pensavo che bastasse. Invece, ora, avrei voluto dirgli: Pino, non piangere per me, la mia è stata una vita felice grazie a te, ti voglio bene AMICO MIO “FEDELE”. Dicono che il cane è il migliore amico dell’uomo. Pino, io ti dico che l’uomo è il migliore amico del cane. Grazie. Qui finisce la mia giovane vita ma non la mia storia. Un vuoto ho lasciato nel cuore del mio padroncino….se almeno avessi potuto lasciargli qualcosa di me…chissà magari Nelly…… L’ecografia ahimè certifica che non c’è frutto del nostro amore. Sapete, anche noi animali abbiamo un’anima, e un cuore,e se è vero che il miracolo della vita è lasciare su questa terra una parte di noi, beh,proprio quando tutto sembrava perduto, il miracolo è avvenuto: Nelly ha dato alla luce un unico cucciolo maschio. Il suo nome è Dogotan
Pino, Carmelo, Giuseppe, Riccardo, Peppe, miei cari, vi affido il mio cucciolo, ed ora posso addormentarmi in pace per l’eternità, sapendo che una parte di me continuerà a vivere in voi , e comincerà a battere in un nuovo cuoricino. Con amore infinito, BORIS.
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